Il bouquet della sposa: il magico mazzolino che completa il look

Il bouquet è l’ultimo tocco che perfeziona il look della sposa: completa l’abito e, insieme al velo, crea la solennità del giorno del sì. Per questo non è ammesso alcun errore. Affidatevi dunque a un esperto fiorista che darà armonia a tutti gli addobbi floreali, compresi quelli della chiesa o della sala scelta per le nozze e per il ricevimento, e vi consiglierà nel modo migliore evitando di inciampare in pericolose cadute di stile. Il bouquet resterà a stretto contatto con la sposa per tutta la cerimonia, sarà quindi fondamentale scegliere fiori che non macchino né rovinino l’abito e che si mantengano perfetti per tutta la giornata.

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Durante il ricevimento sarà la sposa a decidere cosa farne del bouquet. Contrariamente a quanto si pensi, l’usanza del lancio è piuttosto recente ed è stata mutuata dalle consuetudini statunitensi. In Italia tradizionalmente il bouquet si lasciava in chiesa, in omaggio alla Madonna, ma negli ultimi decenni anche le spose di casa nostra usano lanciano alle amiche: la fortunata che riesce ad afferrarlo prenderlo si sposerà (dice la leggenda) entro l’anno. Oggi alcune spose lo regalano alla migliore amica, oppure sfilano qualche fiore per donarlo alle invitate e poi lo conservano. Chi decide di conservarlo e vuole farlo essiccare deve solo appenderlo a testa in giù in una stanza buia e poi conservarlo in una scatola per proteggerlo dalla polvere. Se volete tenerlo per ricordo, senza rinunciare al lancio, potreste anche farvene confezionare uno simile, anche un po’ più piccolo, da usare proprio per questo gioco con le amiche nubili.

La tendenza del 2018 attinge poco dalla tradizione romantica che predilige rose, peonie, orchidee: fa invece l’occhiolino ad interessanti commistioni di genere. La sposa sofisticata sarà entusiasta di portare all’altare un bouquet fatto di rose di campo e ranuncoli, l’ecochic preferirà invece un bouquet green con foglie verdi e note di fiori bianchi. La dark lady resterà affascinata dalle calle nere e dai tulipani blu, mentre chi ha un gusto più esotico apprezzerà orchidee e ortensie con innesti multicolor. E poi c’è l’intramontabile scelta minimal che punta su margherite o rose bianche, o lo stile bucolico creato attraverso dalie e un mix di fiori chiari. Chi si sposa d’inverno ha invece a disposizione mughetti, calle, ranuncoli, bucaneve e bacche di vario tipo. Le più originali adoreranno anche l’innesto di ortaggi, come ad esempio i carciofi, che renderanno il tutto più interessante, grazie a un pizzico di ironia.

Esistono diverse tipologie di bouquet, ma tre sono le principali: il mazzolino piccolo e circolare, il bouquet a cascata e il bondu. Quest’ultimo è caratterizzato da drappi di tessuto che tengono insieme i fiori e danno un’aria più stilosa alla sposa. Il modello a cascata è ricco di fiori e piante dal taglio lungo ed è anche piuttosto impegnativo da portare: quindi sceglietelo solo se sarete sicure di non sentirvi impacciate, altrimenti potrebbe spezzare l’armonia della vostra figura. Il bouquet piccolo e circolare è pratico e raffinato, con quello vi sentirete a vostro agio e sarà più comodo lanciarlo alle vostre amiche durante il ricevimento.

Rispettare le proporzioni è sempre la regola d’oro. Se avete scelto un abito a sirena, a principessa o stile impero avete ampio margine di scelta. Importante sarà rispettare la vostra figura: se siete spose curvy evitate una composizione troppo piccola, o troppo grande. Se il vostro fisico è longilineo il bouquet a cascata è l’ideale, ma andrà bene anche il modello piccolo e compatto oppure bondu. Per quelle un po’ più basse di statura, fiori e piante dal taglio lungo andrebbero evitati, anche se potreste trovare una soluzione intermedia per non rinunciarvi.Ricordate: il sogno è sempre a portata di mano!

Moda: elegante e femminile in giacca e pantaloni

Giacca e pantaloni, magari di colore scuro, o comunque molto sobrio: insomma, una divisa da ufficio, specie per chi riveste posizioni di un certo rilievo. Eppure il classico tailleur “di ordinanza” si può rivisitare e trasformare in un completo femminile e seducente, completamente diverso dalla corazza dietro la quale a volte abbiamo la tentazione di nasconderci. L’insieme giacca pantaloni è versatile, confortevole, ci permette di assecondare le bizzarrie del clima di questo strano autunno e insieme di essere sempre in ordine e ben vestite, anche se capita all’improvviso un’occasione di una certa formalità.

C_2_articolo_3103968_upiFoto1FIl tailleur giacca-pantaloni è stato portato in passerella da moltissimi stilisti, a cominciare da Giorgio Armani che da sempre ne fa un vero pezzo iconico. Hanno sfilato tailleur gessati che richiamano il guardaroba maschile, le giacche doppio petto, avvolgenti e morbide, in colori neutri come il grigio e il cammello, manche nelle nuances più accese o nelle tinte pastello. Del resto, il tailleur è uno dei capi che meglio si presta a interpretare l’avvicinamento dei generi, quello maschile e femminile, tipico di questi anni e ormai sancito persino dalla consuetudine di far sfilare insieme uomini e donne.

Anche la forma dei pantaloni offre grandi possibilità di interpretazione. Ci sono le forme fluide, ma anche lunghezze che lasciano scoperta la caviglia o che si fermano addirittura un po’ più in su. Si portano con gli stivaletti o le polacchino, ma anche con le stringate, altro vero cult di stagione. E se fa freddo, ci si ripara dentro un bel cappotto, meglio se dal taglio ampio e diritto, o in un maxi-trench. Anche quello, in tono neutro o, a piacere, coloratissimo.

Moda: un body e lʼoutfit è servito

Vai col body in pizzo per serate spumeggianti. A manica lunga con tulle e ricami per quelle senza troppe bollicine e lineari in modal per le mattine un po’ grigiastre. Ma se arriva il sole acchiappate quello sensual. Un misero pezzo di stoffa che può donarvi tanti smile. Si tratta di un modello che si presenta da solo. I ricami incorniciano le trasparenze e lasciano all’immaginazione altrui il resto.

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Non male per evitare di confondersi con la tappezzeria ad un evento particolarmente importante.
Ma per coloro che le occasioni le lasciano come promemoria nell’agenda optate per sfoggiare altrove modelli semplici e accattivanti.
Mettetevi il cuore in pace perché il pizzo, il macramè, i voile, il tulle, il raso pretendono la vostra attenzione. Se poi si illuminano di strass e paillette varie chiudetevi nell’armadio per resistere.
È impossibile non lasciarsi contagiare dal loro desiderio di renderci belle e affascinanti. Io ci sono cascata con tutto il portafoglio.
Ho puntato, però, su quelli meno appariscenti e più pratici. Quest’ultimo aspetto come avrete capito è strettamente connesso alla chiusura del body. E non aggiungo altro.

Ma quali sono gli altri modelli?
Intanto abbiamo quelli casti e puri: collo alto, tinta unita, manica lunga e occhi bassi! È uno stile molto sobrio ma se volete dargli un tocco di vita puntate sulla scollatura. Collo svestito e seno pronto a sfidare la forza di gravità (qui i reggiseni push-up salvano le apparenze) e buon divertimento.
Li trovate anche colorati e a fantasia. I fiori sono quelli più in voga.
Ci sono poi i modelli che prevedono una sorta di gilet, delle taschine ed altri ancora delle mini giacchette con tanto di spallina sopra la manica del body. Basta un pantalone o una gonna per confezionare l’outfit.
Non mancano quelli classici di raso o in microfibra perfetti come sottogiacca. Eleganti e disinvolti per un look più classico. Non dimentichiamo quelli che sembrano delle camicie. Qui il cotone trova la sua ragion d’essere.
E meritano una menzione i modelli con il foulard compreso. Ottimo per il gelo non annunciato.

Attenzione ai tagli del colletto. Giocano senza risparmiarsi con la stoffa e accolgono perle, bottoni e strass senza ritegno.
Inutile sottolineare che i body non finiscono qua. Si tingono e si vestono senza lesinare fili e cuciture.
Come sempre i designer si sfidano fra di loro. È una battaglia all’ultimo modello.
Un tempo erano soprattutto di lana, conosciuti come maglie della salute. Il benessere dei nostri polmoni dipendeva da loro.
Oggi sono liberi dai lacci della sopravvivenza. Hanno soltanto il dovere di avere i bottoncini e le clips in armonia con gli slip.
Ma a pensarci bene la parte bassa non conta molto. Si giocano tutto dal collo alla vita. E la loro partita non ci lascia indifferenti.
Largo nell’armadio, i body stanno arrivando!