I tagli alla moda per la primavera-estate 2013

Potremmo fare una distinzione tra portabilità e tendenza, parlando di tagli di capelli, ma stavolta abbiamo decido di concentrarci solo esclusivamente su ciò che detta la moda. Se dovessimo guardare le passerelle per scegliere il nostro look, avremmo tutte i capelli lunghi, raccolti in austere code di cavallo (altissime o basse). Per divertirci potremmo alternare la frangia a un lungo pari.

In realtà, le acconciature che arrivano alle sfilate di moda non sono solo quelle che vanno di moda, sono funzionali all’abito. È, infatti, quest’ultimo il vero protagonista e deve risaltare. Se desiderate quindi veramente divertirvi con qualche taglio sbarazzino, guardate le anteprime dei film, i tappeti rossi o le premiere. Sono ottime anche le raccolte fondi e le cene di gala. In queste occasioni le star danno il meglio.

Sicuramente il corto è una delle scelte più opportune: potrete scegliere tra il cortissimo, stile pixie, a un taglio più punk. Ottimo, per esempio un bel rasato laterale, seguito da un ciuffo aggressivo, sparato in alto. I colori che più vanno di moda sono il biondo platino e il nero. Continuano a piacere i caschetti lunghi davanti.

Un’altra cosa impedibile è il trattamento BALAYAGE. Se desiderate mantenere i capelli lunghi, possibilmente lisci e leggermente scalati, devono avere questa sfumatura. Scuri alla radice e chiarissimi sulle punte, come Bianca Balti a Sanremo. La ricordate?

Sfilata sexy sulle passerelle di Parigi Haute couture fashion week

Alexandre Vauthier, uno degli stilisti più amati dalle star, ha presentato la collezione Haute Couture Spring Summer 2013 in occasione della Haute couture Fashion week di Parigi.

Gli abiti proposti da Alexandre Vauthier puntano su scollature profondissime davvero difficili da indossare.

Nel corso della sflata gli abiti di Alexandre Vauthier hanno messo in difficoltà una delle modelle: l’abito infatti non è stato in grado di contere le sue form. Anche le trasparenze sono un motivo ricorrente delle creazioni di Alexandre Vauthier.