Isola: Alessia Marcuzzi dimentica il reggiseno

Vedo non vedo della conduttrice tra vintage e low-cost: i fan apprezzano

C’è un altro argomento oltre alla presunta droga sull’Isola, che ha intrattenuto il web: i capezzoli di Alessia Marcuzzi. La conduttrice ha scelto un outfit azzeccato… peccato che abbia dimenticato il reggiseno in camerino.

Per la seconda puntata dell’Isola dei Famosi Alessia Marcuzzi ha pescato dal proprio guardaroba un look sui toni del bianco: blazer di Stella McCartney (già indossato al Grande Fratello), gonna con frange Alberta Ferretti (già visto a Le Iene), scarpe Gianvito Rossi (uno dei capisaldi dei suoi look) e canotta low-cost del brand Ttopshop. Proprio il bianco di questo capo ha rivelato il décolleté, libero dietro la stoffa.

Aveva deciso di puntare sulle gambe, stavolta, Alessia Marcuzzi. Ma i suoi movimenti, soprattutto i piegamenti e le braccia sollevate, hanno rivelato il dettaglio, sebbene nascosto dietro alla giacca. Lo sfregamento col tessuto ha peggiorato le cose. Insomma, un vedo-non-vedo inconsapevole, che ha tenuto banco e che in molti hanno apprezzato!

Meghan Markle da copiare: i 3 look iconici

A giudicare dai suoi abiti, la fidanzata di Harry è la top influencer del momento

Meghan Markle è la top influencer del momento. Grazie al principe Harry, milioni di persone nell’ultimo periodo hanno letto e cercato notizie sul suo look: come, e forse più, che per la duchessa di Cambridge, Kate Middleton.

Gli indumenti che ha indossato nelle ultime occasioni non sono di brand famosissimi ma mostrano un’attenzione alla stile e alla qualità. Si tratta di 3 outfit che sono diventati subito famosi e hanno avuto un riscontro mediatico davvero impensabile.

Lo stile di Meghan Markle è ben definito: preferisce un mood chic ma non ama strafare, non indossa fantasie, predilige tinte neutre e capi sobri. Dimostra di essere, in fatto di look, molto decisa.

Allo stadio, lo scorso settembre (prima uscita pubblica con Harry), Meghan era casual con jeans e camicia bianca, puntando sui dettagli in pelle: borsa Everlane e ballerine Sarah Flint. Per il fidanzamento ufficiale ha scelto un azzeccatissimo e non troppo convenzionale cappotto bianco Line, con un vestito verde Parosh. Per la prima uscita pubblica dopo l’annuncio delle nozze Meghan Markle ha spopolato con una borsa stilosa Strathberry e una gonna inusuale Joseph. Inutile precisare che tutto ciò che era in vendita online è andato subito sold out.

Vista l’incredibile eco mediatica, molte aziende, dopo la scelta di Meghan Markle, hanno subito ribattezzato il capo indossato da lei col suo nome, riscuotendo un costante riscontro e interesse nostante i capi fossero esauriti.
Guarda nella gallery il marchio degli altri capi e scopri, sotto le foto, cosa è acquistabile online.

Belen sfila con i tacchi a spillo, ma in volto è… nera

Un look pazzesco, ma un umore pessimo. Belen Rodriguez viene pizzicata a Milano mentre esce da un centro estetico in minigonna e tacchi a spillo.

Si nega ai flash improvvisando : sfila la giacca e restando con la schiena e il décolleté , se la mette sul volto quasi a volersi coprire dagli obiettivi puntati su di lei. Poche ore prima il fratello Jeremias era uscito dalla casa del GfVip e del fidanzato Andrea Iannone non c’è traccia al suo fianco…

I dettagli del “cambiamento” di Melissa Satta

Dal velluto alle stringhe: intervista con la designer (e modella) di Changit

Melissa Satta non sta ferma un momento. Due trasmissioni all’attivo, Tiki – Taka e l’appena concluso Il Padre della Sposa, grosse collaborazioni come testimonial (Bata e Stroili, tanto per fare due nomi), un grandissimo successo come influencer sui social network e non da ultima una famiglia di cui occuparsi. Soddisfazioni e tanto tanto lavoro: eppure, la gioia e l’orgoglio che traspare dai suoi occhi mentre parla della propria linea di costumi Changit, non ha eguali.

Melissa, cosa significa “Changit”?
Changit è cambiamento. In inglese si scriverebbe con la E, ma abbiamo voluto stilizzare…
Nasce dall’idea di cambiamento e di evoluzione. In generale, nel mondo della moda, e anche per me, perché oltre a fare da modella stavolta mi sono divertita a progettare. Non ho disegnato con la mia mano, perché non lo so fare, ma ho fatto tutte le scelte progettuali.

Quindi finalmente, anziché “Melissa Satta in costume”, potremo dire “I costumi di Melissa Satta“! Parliamo allora di cambiamento: cosa c’è di bello e di nuovo in questa tua collezione di costumi?
Il velluto è un po’ il mio orgoglio: lo trovo bellissimo, non classico e può essere spezzato e mixato con alti pezzi.
Poi adoro la parte basica, specialmente il costume intero: siamo stati molto attenti al dettaglio. Abbiamo previsto la vita alta e delle sgambature profonde, perché è tornato di moda il modello anni 80, alla Baywatch. Le stringhe laterali sono bellissime e poi io amo il nero!
Sono molto felice dei dettagli: per esempio ci sono spalline fatte con laccetti intrecciati, ci sono costumi trasparenti, ci sono scollature a V sulla schiena.
Le coppe di tutti i costumi sono estraibili perché ci sono donne che non le sopportano. Poi, un motivo di orgoglio dell’azienda è la possibilità di creare e stampare internamente le proprie grafiche. 

Com’è stata questa tua prima esperienza nei panni di designer?
All’inizio di questa avventura pensavo di fare 20 costumi. Poi, sviluppa qua, sviluppa là… anzichè il primo step ho fatto una scala. E’ una collezione ampissima, arricchita da capi estivi per ogni occasione: coprisostumi, shorts, gonnelloni, vestiti corti e lunghi… c’è veramente tanto.

Qual è stata per te la maggiore difficoltà?
E’ stato arginare la mia fantasia! Il problema vero l’ha avuto la ragazza che ha disegnato i capi, perché io avevo delle richieste assurde. Mi ha dovuto spiegare i motivi tecnici per cui non si potevano fare alcune cose, per esempio le caratteristiche che deve avere una spallina per sostenere, la differenza tra i vati tessuti…

Quale sarà la prossima occasione per indossare i tuoi costumi?
Non lo so! A Natale non andrò al mare. A Francoforte ci sarà troppo freddo. In Sardegna magari vado, ma d’inverno è impossibile stare in spiaggia. Magari nel nuovo anno…

Moda: un body e lʼoutfit è servito

Vai col body in pizzo per serate spumeggianti. A manica lunga con tulle e ricami per quelle senza troppe bollicine e lineari in modal per le mattine un po’ grigiastre. Ma se arriva il sole acchiappate quello sensual. Un misero pezzo di stoffa che può donarvi tanti smile. Si tratta di un modello che si presenta da solo. I ricami incorniciano le trasparenze e lasciano all’immaginazione altrui il resto.

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Non male per evitare di confondersi con la tappezzeria ad un evento particolarmente importante.
Ma per coloro che le occasioni le lasciano come promemoria nell’agenda optate per sfoggiare altrove modelli semplici e accattivanti.
Mettetevi il cuore in pace perché il pizzo, il macramè, i voile, il tulle, il raso pretendono la vostra attenzione. Se poi si illuminano di strass e paillette varie chiudetevi nell’armadio per resistere.
È impossibile non lasciarsi contagiare dal loro desiderio di renderci belle e affascinanti. Io ci sono cascata con tutto il portafoglio.
Ho puntato, però, su quelli meno appariscenti e più pratici. Quest’ultimo aspetto come avrete capito è strettamente connesso alla chiusura del body. E non aggiungo altro.

Ma quali sono gli altri modelli?
Intanto abbiamo quelli casti e puri: collo alto, tinta unita, manica lunga e occhi bassi! È uno stile molto sobrio ma se volete dargli un tocco di vita puntate sulla scollatura. Collo svestito e seno pronto a sfidare la forza di gravità (qui i reggiseni push-up salvano le apparenze) e buon divertimento.
Li trovate anche colorati e a fantasia. I fiori sono quelli più in voga.
Ci sono poi i modelli che prevedono una sorta di gilet, delle taschine ed altri ancora delle mini giacchette con tanto di spallina sopra la manica del body. Basta un pantalone o una gonna per confezionare l’outfit.
Non mancano quelli classici di raso o in microfibra perfetti come sottogiacca. Eleganti e disinvolti per un look più classico. Non dimentichiamo quelli che sembrano delle camicie. Qui il cotone trova la sua ragion d’essere.
E meritano una menzione i modelli con il foulard compreso. Ottimo per il gelo non annunciato.

Attenzione ai tagli del colletto. Giocano senza risparmiarsi con la stoffa e accolgono perle, bottoni e strass senza ritegno.
Inutile sottolineare che i body non finiscono qua. Si tingono e si vestono senza lesinare fili e cuciture.
Come sempre i designer si sfidano fra di loro. È una battaglia all’ultimo modello.
Un tempo erano soprattutto di lana, conosciuti come maglie della salute. Il benessere dei nostri polmoni dipendeva da loro.
Oggi sono liberi dai lacci della sopravvivenza. Hanno soltanto il dovere di avere i bottoncini e le clips in armonia con gli slip.
Ma a pensarci bene la parte bassa non conta molto. Si giocano tutto dal collo alla vita. E la loro partita non ci lascia indifferenti.
Largo nell’armadio, i body stanno arrivando!