Grande Fratello Vip, rush finale: si decidono i finalisti, in tre escono

Nuovo appuntamento con il reality condotto da Ilary Blasi con Alfonso Signorini. Nella puntata tre eliminazioni. E Cecilia Rodriguez…

Per il Grande Fratello Vip è arrivato il momento della semifinale. Nel nuovo appuntamento con il reality condotto da Ilary Blasi con Alfonso Signorini, in prima serata su Canale 5, si decideranno gli ultimi finalisti. Attesa per il verdetto del televoto per sapere chi uscirà tra Malgioglio e Moser. Ma nel corso della serata ci saranno poi altre due eliminazioni. Cecilia Rodriguez rientrerà invece nella Casa per riabbracciare il suo Ignazio…

I concorrenti hanno passato la loro penultima domenica sera nella Casa godendosi una cenetta ordinata a domicilio e lasciandosi andare nuove chiacchierate di rito. Nonostante le molte settimane passate a stretto contatto l’occasione per tirare fuori qualche emozione o pensiero nuovo non manca mai.

Ovviamente si discute anche delle nomination e dei possibili verdetti della puntata. La più tranquilla è Giulia, già in finale. Raffaello è invece “terrorizzato” all’idea di dover lasciare la dimora di Cinecittà. “Io andrò per esclusione, darò la precedenza ai noi ragazzi, perché è l’unica motivazione che ho”spiega la De Lellis che dice a Tonon “Non vorrei mai fare il tuo nome, né quello di Lorenzo”.

Ivana è convinta che bisogna agire d’impulso, senza farsi troppe domande. “È il pubblico che decide”, sottolinea la modella ceca. “Il pubblico decide su una scrematura, sennò non c’è gioco”, ribatte Tonon, convinto che la De Lellis in quanto finalista, avrà un ruolo fondamentale nell’eliminazione di uno o più concorrenti. Tutti comunque fanno i loro calcoli senza sapere che Aida e Daniele sono anche loro già finalisti. E quindi i posti per l’ultima corsa saranno ancora meno di quelli che pensano…

I dettagli del “cambiamento” di Melissa Satta

Dal velluto alle stringhe: intervista con la designer (e modella) di Changit

Melissa Satta non sta ferma un momento. Due trasmissioni all’attivo, Tiki – Taka e l’appena concluso Il Padre della Sposa, grosse collaborazioni come testimonial (Bata e Stroili, tanto per fare due nomi), un grandissimo successo come influencer sui social network e non da ultima una famiglia di cui occuparsi. Soddisfazioni e tanto tanto lavoro: eppure, la gioia e l’orgoglio che traspare dai suoi occhi mentre parla della propria linea di costumi Changit, non ha eguali.

Melissa, cosa significa “Changit”?
Changit è cambiamento. In inglese si scriverebbe con la E, ma abbiamo voluto stilizzare…
Nasce dall’idea di cambiamento e di evoluzione. In generale, nel mondo della moda, e anche per me, perché oltre a fare da modella stavolta mi sono divertita a progettare. Non ho disegnato con la mia mano, perché non lo so fare, ma ho fatto tutte le scelte progettuali.

Quindi finalmente, anziché “Melissa Satta in costume”, potremo dire “I costumi di Melissa Satta“! Parliamo allora di cambiamento: cosa c’è di bello e di nuovo in questa tua collezione di costumi?
Il velluto è un po’ il mio orgoglio: lo trovo bellissimo, non classico e può essere spezzato e mixato con alti pezzi.
Poi adoro la parte basica, specialmente il costume intero: siamo stati molto attenti al dettaglio. Abbiamo previsto la vita alta e delle sgambature profonde, perché è tornato di moda il modello anni 80, alla Baywatch. Le stringhe laterali sono bellissime e poi io amo il nero!
Sono molto felice dei dettagli: per esempio ci sono spalline fatte con laccetti intrecciati, ci sono costumi trasparenti, ci sono scollature a V sulla schiena.
Le coppe di tutti i costumi sono estraibili perché ci sono donne che non le sopportano. Poi, un motivo di orgoglio dell’azienda è la possibilità di creare e stampare internamente le proprie grafiche. 

Com’è stata questa tua prima esperienza nei panni di designer?
All’inizio di questa avventura pensavo di fare 20 costumi. Poi, sviluppa qua, sviluppa là… anzichè il primo step ho fatto una scala. E’ una collezione ampissima, arricchita da capi estivi per ogni occasione: coprisostumi, shorts, gonnelloni, vestiti corti e lunghi… c’è veramente tanto.

Qual è stata per te la maggiore difficoltà?
E’ stato arginare la mia fantasia! Il problema vero l’ha avuto la ragazza che ha disegnato i capi, perché io avevo delle richieste assurde. Mi ha dovuto spiegare i motivi tecnici per cui non si potevano fare alcune cose, per esempio le caratteristiche che deve avere una spallina per sostenere, la differenza tra i vati tessuti…

Quale sarà la prossima occasione per indossare i tuoi costumi?
Non lo so! A Natale non andrò al mare. A Francoforte ci sarà troppo freddo. In Sardegna magari vado, ma d’inverno è impossibile stare in spiaggia. Magari nel nuovo anno…