Irina Shayk e Bradley Cooper, passeggiata dʼamore per la coppia più bella del mondo

Lʼattore e la modella sorridono complici mentre coccolano la loro Lea

Non saranno tra le coppie più potenti dello showbiz, ma sicuramente sono ai primi posti delle più belle. Irina Shayk e Bradley Cooper, insieme da due anni e genitori della piccola Lea De Seine sono perfetti anche mentre vengono paparazzati durante una passeggiata in riva al mare a Los Angeles. Lui, in shorts e maglietta porta sulle spalle la bambina e lei cammina al loro fianco sorridendo dolcemente.

Capelli raccolti, occhiali da sole e miniabito bianco per una camminata in famiglia. Impeccabile e raffinata Irina è sempre al top, anche quando non calca le passerelle. Merito anche dell’amore per Bradley e per la loro bambina.

Tornata in forma in tempi record dopo il parto, avvenuto il 21 marzo scorso, la modella russa ha ritrovato infatti la felicità tra le braccia del divo di Hollywood dopo un rapporto durato quattro anni con il fuoriclasse del Real Madrid Cristiano Ronaldo che, a quanto pare, non sapeva valorizzare la sua compagna di allora. Ora Irina e Cooper appaiono sulle pagine di Diva e Donna sorridenti e affiatati. I due non hanno occhi che per la loro bellissima bimba che sulle spalle del papà si gode il panorama dall’alto coccolata più che mai.

I dettagli del “cambiamento” di Melissa Satta

Dal velluto alle stringhe: intervista con la designer (e modella) di Changit

Melissa Satta non sta ferma un momento. Due trasmissioni all’attivo, Tiki – Taka e l’appena concluso Il Padre della Sposa, grosse collaborazioni come testimonial (Bata e Stroili, tanto per fare due nomi), un grandissimo successo come influencer sui social network e non da ultima una famiglia di cui occuparsi. Soddisfazioni e tanto tanto lavoro: eppure, la gioia e l’orgoglio che traspare dai suoi occhi mentre parla della propria linea di costumi Changit, non ha eguali.

Melissa, cosa significa “Changit”?
Changit è cambiamento. In inglese si scriverebbe con la E, ma abbiamo voluto stilizzare…
Nasce dall’idea di cambiamento e di evoluzione. In generale, nel mondo della moda, e anche per me, perché oltre a fare da modella stavolta mi sono divertita a progettare. Non ho disegnato con la mia mano, perché non lo so fare, ma ho fatto tutte le scelte progettuali.

Quindi finalmente, anziché “Melissa Satta in costume”, potremo dire “I costumi di Melissa Satta“! Parliamo allora di cambiamento: cosa c’è di bello e di nuovo in questa tua collezione di costumi?
Il velluto è un po’ il mio orgoglio: lo trovo bellissimo, non classico e può essere spezzato e mixato con alti pezzi.
Poi adoro la parte basica, specialmente il costume intero: siamo stati molto attenti al dettaglio. Abbiamo previsto la vita alta e delle sgambature profonde, perché è tornato di moda il modello anni 80, alla Baywatch. Le stringhe laterali sono bellissime e poi io amo il nero!
Sono molto felice dei dettagli: per esempio ci sono spalline fatte con laccetti intrecciati, ci sono costumi trasparenti, ci sono scollature a V sulla schiena.
Le coppe di tutti i costumi sono estraibili perché ci sono donne che non le sopportano. Poi, un motivo di orgoglio dell’azienda è la possibilità di creare e stampare internamente le proprie grafiche. 

Com’è stata questa tua prima esperienza nei panni di designer?
All’inizio di questa avventura pensavo di fare 20 costumi. Poi, sviluppa qua, sviluppa là… anzichè il primo step ho fatto una scala. E’ una collezione ampissima, arricchita da capi estivi per ogni occasione: coprisostumi, shorts, gonnelloni, vestiti corti e lunghi… c’è veramente tanto.

Qual è stata per te la maggiore difficoltà?
E’ stato arginare la mia fantasia! Il problema vero l’ha avuto la ragazza che ha disegnato i capi, perché io avevo delle richieste assurde. Mi ha dovuto spiegare i motivi tecnici per cui non si potevano fare alcune cose, per esempio le caratteristiche che deve avere una spallina per sostenere, la differenza tra i vati tessuti…

Quale sarà la prossima occasione per indossare i tuoi costumi?
Non lo so! A Natale non andrò al mare. A Francoforte ci sarà troppo freddo. In Sardegna magari vado, ma d’inverno è impossibile stare in spiaggia. Magari nel nuovo anno…